Legislazione francese sulle urne funerarie

Legislazione in materia di urne funerarie


Le leggi sulla cremazione del corpo sono severe e altamente regolamentate. Non è facile sapere cosa sia autorizzato o meno, soprattutto perché la legge del 2008 ha modificato le condizioni per la custodia delle urne funerarie. Ecco i punti importanti della regolamentazione della cremazione e il destino delle urne.

Promemoria sulla legge che disciplina la cremazione


La cremazione è autorizzata secondo i seguenti criteri:


- secondo l'ultima volontà scritta del defunto, o secondo la volontà della persona che ha l'autorità di poter assistere ai funerali del defunto (è necessario giustificare, oltre al suo stato civile e il suo domicilio);
- dal medico che è responsabile della verifica del decesso e che garantisce che la cremazione non pone un problema medico-legale;
- dal certificato, se applicabile, dell'imbalsamatore o del medico.


Se la cremazione pone un problema medico-legale, è la procura che darà l'autorizzazione, dopo un'eventuale autopsia eseguita da un medico legale (a spese della famiglia).
Se il decesso avviene all'estero, è il sindaco del comune dove verrà eseguita la cremazione a rilasciare l'autorizzazione (il certificato medico viene poi sostituito da un'autorizzazione al trasporto della salma).
Per i decessi avvenuti in Francia, l'autorizzazione è concessa o dal sindaco del comune in cui è avvenuto il decesso, oppure dal sindaco del comune in cui avviene l'imbottigliamento se la salma è stata trasportata.

Limiti di tempo in cui è possibile eseguire la cremazione:


- se il decesso è avvenuto in Francia, la cremazione può avvenire almeno 24 ore dopo e al massimo sei giorni dopo il decesso;
- se si svolge all'estero o anche in un territorio d'oltremare, avverrà al massimo sei giorni dopo l'arrivo della salma in Francia.


La domenica e i giorni festivi non contano in questo calcolo ed è possibile un'esenzione se ci sono circostanze speciali. In questo caso è il prefetto del luogo di cremazione a dare la sua autorizzazione.

Una volta avvenuta la cremazione, le ceneri vengono polverizzate, quindi vengono raccolte in un'urna che deve riportare su una targa posta all'esterno di essa, il luogo della cremazione e l'identità del defunto.

Destinazione delle ceneri

Qualora non sia stabilita la destinazione delle ceneri, l'urna può essere conservata per un massimo di un anno presso il crematorio che ha effettuato la cremazione, oppure in un luogo di culto, per lo stesso periodo, se la persona che l'ha fornita chiede al funerale. Quest'ultimo punto richiede l'accordo dell'associazione responsabile del luogo di culto. Si precisa che, in caso di superamento del termine e in assenza di decisione, le ceneri verranno poi sparse nel cimitero del comune ove è avvenuta la morte, ovvero senza un luogo previsto a tal fine.

Le ceneri possono quindi:


- o essere disperso in uno spazio sviluppato, un cimitero o un sito cinerario;
- essere disperso nella natura. In tal caso, chi ha provveduto al funerale deve rendere al Comune la dichiarazione del luogo di nascita del defunto, in modo che la sua identità e il luogo di dispersione siano annotati e annotati in un registro. È vietata la dispersione su strade pubbliche;
- essere conservato nell'urna funeraria, può essere sepolto in una sepoltura, sigillato in un monumento (in un cimitero o sito cinerario) o posto in un colombario.


Secondo la legge del 2008 le ceneri non possono essere conservate presso la casa di famiglia, tuttavia è possibile disperdere le ceneri e tenere l'urna vuota in casa.

 

Fonte: LEGGE n ° 2008-1350 del 19 dicembre 2008 relativa alla legislazione sui funerali

Si noti che è tollerato inserire una parte simbolica in un file gioielli cinerari.